Le Tentazioni di Giorgio Moiso
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Tentazioni di un pittore in preda al colore
Claudio Cerritelli
Che la vicenda creativa di Giorgio Moiso sia anomale e irrequieta nella sua felicità di fluire
e di perdersi nel colore è un'impressione che il suo percorso sembra indicare in ogni fase,
e che la pittura degli ultimi anni conferma, coinvolta da nuovi ritmi del gesto che si
impongono con la forza della naturalezza, traendo dalla materia impulsi e nuove
tentazioni.
...Moiso è stato inizialmente figurativo e naturalista, attratto da immagini vegetali e dallo
studio della luce, con il paesaggio ha stabilito un rapporto ossessivo, con la natura è
entrato in simbiosi portandosi sempre oltre la garanzia dell'immagine realistica: negli
spiragli dei canneti o nelle tessiture dei rami ha esplorato le vibrazioni interne della forma. 
In Azione Sull'albero, a metà anni settanta, Moiso interviene in tempo reale sull'ambiente,
agisce direttamente sul corpo della natura, fascia un tronco o lega un ramo con la corda,
misura lo spazio dall'interno, non dipinge un frammento di paesaggio ma interagisce con
esso.
...“solo la velocità d'azione – ha scritto Georges Mathieu nel 1960 – rende possibile cogliere
ed esprimere tutto quanto sale dal profondo dell'essere, senza che il suo prorompere
venga fermato e deformato da ripensamenti ed interventi razionali”.
Anche per Moiso è evidente che la velocità d'esecuzione porta la pittura al cospetto dei
suoi estremi limiti, a moltiplicare il gesto fino al punto di annientarsi nell'azione del colore,
con un comportamento nei riguardi dell'opera che spesso deborda dai significati pittorici
per consumarsi nel rapporto inquieto con la vita.
...Con questi dinamismi siamo agli inizi di questo decennio e all'intensa stagione con cui
Moiso oggi è in preda al colore, alle più forti emozioni che nella sua storia abbia forse mai
provato, con una coscienza del fare che lo spinge, sempre più fortemente, a irrompere
nello spazio fino a possederlo, instante per istante, con l'automatismo denso del gesto.
La pittura è attraversata da echi frenetici e da nuove tentazioni che corrispondono al suo
modo di dar corpo all'opera, capace di esagerare il rapporto con il colore fino a renderlo
passione carnale che non sta nei limiti dovuti, debordante come un'anima in pena.




