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Music Painting di Viana Conti
Ex batterista a tempo pieno, tuttora soggiogato dalla musica, cantore in pittura di alberi e di canneti
negli anni Settanta, oggi Giorgio Moiso la partitura se la compone con le sue mani per trascriverla,
con determinazione e pathos, su grandi tele dipinte. Il risultato conquista e disorienta al tempo
stesso. Perché? Per il motivo che la sua opera oppone resistenza a essere incasellata in un
linguaggio di sopravvivenza a un movimento storico che ha raffreddato le sue motivazioni epocali
più urgenti, come è appunto l'Informale.
Dalla natura alla natura di
Luciano Caprile
Nella presentazione in catalogo della prima mostra di Giorgio Moiso alla Galleria San Michele di Savona, Giancarlo Vigorelli esordiva con questi versi di Montale:
... Sentire/ noi pur domani tra i
profumi e i vènti/ un riaffluir di sogni, un urger folle/ di voci verso un esito; e nel sole/ che v'investe, rivivere,/ rifiorire!”.




