Avere a che fare con la pittura
opere 1962 - 2002
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Play Paint di Luca Beatrice
I quadri di Giorgio Moiso nascono da una successione di conseguenti fasi pittoriche, scandite seguendo una sorta di ricetta, dove la “preparazione” dell'opera richiede diversi
procedimenti.
Una sequenza di momenti di lavoro si svolge nel suo studio come in un rituale. L'astrattismo geometrico, il gesto espressionista e una figurazione discreta, tanto mimetizzata nelle trame cromatiche quanto infine sempre presente se non addirittura
necessaria, convivono nel lavoro, richiamandosi l'uno dopo l'altro, l'uno sull'altro e stratificandosi incessantemente.

Dalla natura alla bellezza di Martina Corgnati
...battezza certuni dipinti Moiso, non senza una specie di momentanea ironia dato che in questa apnea di foglie e di canne e di tralci, apnea arbustiva e totalizzante, di raziocinio e
lucido spirito indagatore ce n'è ben poco. L'artista allora forse indaga se stesso, il proprio bisogno di infrangere le regole, disturbare l'ordine, occludere completamente lo spazio
serrandone e occludendone ogni frammento, fino all'asfissia della prospettiva e di qualsiasi altra regola costituita sotto il segno dell'immutabile.
Tutto, invece, è mutabile e mutevole...

PAYSAGE A MOTS di Sandro Ricaldone
Così, nella serie di lavori realizzati in un breve aro di tempo, tra la fine del 1991 ed i primi mesi del 1992, da Giorgio Moiso, assistiamo all'emergere spontaneo, quasi prefigurato nelle congiunzioni e negli intrichi di rami e canne – soggetto prevalente nei dipinti della prima stagione dell'artista – di un dettato verbale che dapprima (“Il mondo dei segni colorati”; “Piccolo paradiso” 1991) si volge ad individuare il tema dell'opera, allacciandosi ai suoi elementi figurali o disperdendosi a tratteggiarne l'atmosfera, e quindi – come accade in “Lettere nel blu”, del 1992 – entra con decisione nel lavoro, costellandolo di sequenze irregolari ove la trascrizione onomatopeica (shhh, aaa), le sequenze di vocali,
l'affollamento di parole e caratteri accostati gli uni agli altri, talora senza un senso intelligibile, dà vita a tavole graffite secondo andamenti cadenzati ritmicamente dall'espansione e dalla contrazione dimensionale dei caratteri...




