Tam Tam

Tam tam

Music Painting di Viana Conti

Ex batterista a tempo pieno, tuttora soggiogato dalla musica, cantore in pittura di alberi e di canneti negli anni Settanta, oggi Giorgio Moiso la partitura se la compone con le sue mani per trascriverla, con determinazione e pathos, su grandi tele dipinte. Il risultato conquista e disorienta al tempo stesso. Perché?...

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tratto dal catalogo: Opere dal 1972 al 2000

 

Dalla Natura Alla Bellezza di Martina Corgnati

...Moiso non cerca l'immagine, non ancora in questa fase, ma asseconda tutti i valori della forma, i suoi slanci e le sue reticenze, con una pittura densa, sapiente, piena di impulsi, veloce, istintuale ma precisa. Viana Conti, autrice di uno fra i testi più lungimiranti e chiarificatori sul lavoro di Moiso, ha associato queste sue intenzioni alla musica e alla musicalità. Non a caso: tutti infatti sanno che Giorgio è batterista, un buon batterista, innamorato del jazz ...

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tratto dal catalogo Avere a che fare con la pittura

 

SCIAMI DI MANI di Tommaso Trini

“...Col tempo la pittura di Giorgio Moiso si è intrisa di musica. Era inevitabile, non solo perché la musica lui la suona, ma anche perché c’è gente che sa udire guardando. Non sia un surplus problematico, né un motivo di esaltazione. E’ insita nella condizione performativa di un’opera l’estensione a linguaggi e media alternativi. Il suo stato di fl uttuazione linguistica fa si che essa attraversi molteplici forme d’arte su cui si incurvano diramanti stadi percettivi. E ora può ritmare il bebop...

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tratto dal catalogo dipinti speciali


LIVE! La Performance Painting di Luca Beatrice

“Ha scritto giustamente Kristine Stiles aprendo il saggio Pittura-fotografi a- performance: il caso di Georges Mathieu (MOCA, Los Angeles 1998) da cui ho tratto altre importanti suggestioni per il mio testo: “ogni analisi dell’arte-azione e dei suoi obiettivi deve tener conto del ruolo centrale svolto dalla fotografi a nel diffondere immagini e promuovere in tal modo la trasformazione delle azioni in opere d’arte”...

tratto dal catalogo LIVE! Performance Painting

THE HIGH PRIEST BOP di Maurizio Sciaccaluga

“L’opera di Giorgio Moiso è jazz nell’esatta declinazione del be-bop, è musica nello stile e nella forma delle jam-session dei tempi d’oro del Minton’s di New York. Ovvero, un suono che è pittura pura, densa e leggera: nulla di lineare o scontato, ma anzi un cromatismo pieno e debordante...